Archivi tag: lavoro

All’ingresso del tunnel

Nulla è per sempre. A una certa età uno dovrebbe per lo meno averlo imparato. Che so…vagamente interiorizzato. D’altronde sono “figlia del mio tempo”, abituata all’incertezza del futuro, all’instabilità geografica, al multitasking, al cambiamento. Continua a leggere

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Difficoltà in tempi di crisi. Autobiografia di una che vorrebbe fare la giornalista [forse]

In Italia se vuoi intraprendere la carriera di giornalista in questo momento, sei spacciato. E anche negli altri ambiti legati alla comunicazione, le cose non vanno meglio. La rassegnazione è il punto di partenza.
Ci sono due possibilità:
1. rassegnarsi a cercare un altro lavoro [e incrociare l’incrociabile per trovarlo] e mettere il sogno nel cass[on]etto, come suggeriva un’amica;
2. rassegnarsi a essere sottopagati per un lasso di tempo indeterminato [ma di certo non inferiore ai 2 anni necessari per diventare almeno pubblicista], e impegnarsi a trovare fonti di reddito alternative, ma soprattutto fonti di entusiasmo alternative. Perché il lavoro giornalistico per cui ti sottopagano, in alcuni momenti, potrebbe comunque essere stimolante quanto il lavoro in portineria di un palazzo privato [che io trovo bellissimo tra l’altro: ho sempre invidiato el portero di Valencia, la sua tranquillità, il suo infinito tempo libero, le sue infinite possibilità di leggere libri e farsi i fatti degli altri]. Continua a leggere

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Giovani, carini e… alla ricerca di un’occupazione

Giovani, carini e disoccupati: il titolo del primo film dell’attore/regista Ben Stiller (era il lontano 1994 quando uscì nelle sale italiane) è una perfetta descrizione della situazione degli under 35 italiani di oggi. Sono mesi che studiosi, politici e leader d’opinione ci bombardano con statistiche sulla disoccupazione giovanile, sull’impenetrabilità del mercato del lavoro italiano, sull’impossibilità di passare dalla condizione di studente a quella di lavoratore.

Il 15 maggio l’Ocse ha lanciato l’ennesimo allarme sull’occupazione giovanile in Italia, segnalando che il tasso record del 35,9% di disoccupati nelle fasce comprese tra i 15 e i 24 anni vale al nostro Paese il 4° posto nella classifica della disoccupazione giovanile. E la situazione si ripete nella classifica dei cosiddetti “Neet”, giovani totalmente inattivi, che non studiano e non hanno un lavoro.

Leggi QUI l’articolo completo su Dissonanze.

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