Archivi categoria: difficoltà autobiografiche

Chi stranu e cumplicatu sentimientu…

marzamemi

Anche se l’astinenza da lavoro è durata poco, e dal tunnel in un certo senso sono già fuori, l’arrivo in Sicilia ha sempre un ché di traumatico e contemporaneamente emozionante per me.

Soprattutto se mi ritrovo a fare da guida turistica a un’americana conosciuta a Firenze. Come spiegarle che quella spazzatura ai lati della strada, corredata di lamiere di amianto, cani randagi e altre brutture, nei brevi tragitti tra i Granelli e Marzamemi e tra Marzamemi e Pachino, non è un puro caso, ma il frutto dell’interazione fra la festività [ieri era ferragosto, come dimenticarlo] e l’ignoranza e la non-curanza della gente del luogo?
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All’ingresso del tunnel

Nulla è per sempre. A una certa età uno dovrebbe per lo meno averlo imparato. Che so…vagamente interiorizzato. D’altronde sono “figlia del mio tempo”, abituata all’incertezza del futuro, all’instabilità geografica, al multitasking, al cambiamento. Continua a leggere

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Post-it delle prime ferie della mia vita


Le vacanze non sono come le ferie. Le vacanze sono quelle che fai quando vai a scuola, all’università, quando fai uno stage. Quando sei una precaria aspirante giornalista che per sopravvivere fa anche il Servizio Civile in una onlus e hai 10 giorni di totale libertà che corrispondo con la settimana estiva che più odi, allora sei in ferie.

Eppure le ferie possono dare grandi soddisfazioni. Nonostante le paure [“niente vacanze a Rosolini? Ma non starò mica crescendo veramente?”], l’affollamento [la montagna è meno affollata del mare, ma il 14-15 e 16 comunque erano piene di gente anche le gole più profonde] e le previsioni meteo [smentite dai fatti], il viaggio, la scoperta, la bellezza della natura e dello stare insieme ti rifocillano davvero. E se il fisico si è stancato, la mente invece ha ritrovato nuove energie [che adesso dovrò trovare il modo di sfruttare]

E poi tra un sentiero e l’altro, girando per baite, appartamenti e masi, si possono fare un sacco di riflessioni da imprimere su post-it immaginari o sui sassi raccolti per la strada.

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I palazzi ingessati

Premessa: questo post, così come tutti quelli sotto la categoria ‘Difficoltà autobiografiche‘, non pretende di raggiungere quell’oggettività a cui tendono solitamente i post giornalistici. Si tratta più che altro di storie di vita, raccontate con stile narrativo-reportagistico, intrise di impressioni strettamente personali, giudizi di valore, e amenità varie.
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“Non create disordine visivo davanti al Presidente”. E’ cominciata così la nostra 5 giorni romana tra Camera, Presidenza del Consiglio e Senato, degna conclusione del Seminario di studi e ricerche parlamentari Silvano Tosi, che per motivi ancora a me oscuri ho avuto modo di frequentare.
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