Colombia parte 5: la magia del Paramo

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Per una siciliana come me, la montagna ha sempre un ché di magico, misterioso e incomprensibile. E naturalmente quella colombiana, altissima e ricca di vegetazione e di animali unici al mondo, non è stata da meno.
La cordigliera andina nasconde segreti e bellezze difficili da descrivere. Come raccontare quella sensazione che si prova immersi nella solitudine del Paramo? Come spiegarla?

Prima di partire pensavo che il Paramo fosse una pianta. Poi ho scoperto che: la pianta da me erroneamente chiamata paramo è il frallejon, che dal vivo non assomiglia per niente a un tronchetto della felicità, che ne esistono circa 80 specie differenti, che alcune sono morbide e vellutate, che fa da casa per numerosi insetti, e soprattutto…cresce e fiorisce tra i 3000 e i 4000 metri, in luoghi ricchi d’acqua!

E quindi cos’è il Paramo? Il Paramo è un ecosistema tipico della Colombia e di pochi altri paesi dell’America latina, dove vivono piante (frallejones senza dubbio, ma non solo), arbusti, uccelli (di tutte le dimensioni, dalle aquile ai colibrì), piccoli invertebrati, orsi, conigli selvatici, porcellini d’India. E’ quel luogo in cui alta montagna (il Paramo si trova, appunto, tra i 3000 e i 4000 metri) e clima tropicale si incontrano per dar vita a un ambiente spettacolare, ricco d’acqua, di laghi, di nebbia e di nuvole, ma senza ghiacci e nevi perenni.

Le strade e i sentieri (più o meno segnati) per raggiungere alcuni parchi di Paramo sono dei veri e propri viaggi nella natura, che noi abbiamo avuto la fortuna di percorrere in auto (parco di Sumapaz, il più grande Paramo del mondo) e a piedi (Santuario de Flora y Fauna Iguaqué, uno dei posti più belli al mondo, e che dal 15 settembre 2015 è chiuso– per la sua salvaguardia- ai turisti).

Quando i pascoli e il bosco andino lasciano il posto ai frallejones, quando non ci sono più alberi e puoi ammirare il panorama dall’alto, è lì che comincia un ecosistema dal delicatissimo equilibrio, importantissimo per garantire acqua e biodiversità in tutto il Paese, e costantemente a rischio di scomparire.

Cambiamenti climatici, ricerca di nuovi spazi per l’agricoltura e l’allevamento (come conseguenza della cementificazione del territorio), sfruttamento delle risorse minerarie, sono le principali minacce alla sopravvivenza del Paramo. Posti di straordinaria bellezza e di immensa utilità anche per l’uomo (solo in Colombia il Paramo permette di dare acqua al 70% della popolazione), che in epoca precolombiana erano venerati come luoghi sacri, fonte di vita e ambientazione di miti e leggende sulla nascita dell’uomo, e che oggi, proprio a causa dell’uomo rischiano di scomparire.

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One thought on “Colombia parte 5: la magia del Paramo

  1. […] (almeno in base a quanto ci hanno raccontato i biologi che ci hanno accompagnato alla nostra prima avventura sul paramo): la 1, dove vivono i ricchi, la 7, dove abitano (in case fatiscenti, costruite con lamiere, […]

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