Archivio mensile:dicembre 2011

Capodanno senza botti per tutelare gli animali

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Il Capodanno che si appresta ad arrivare non sarà come tutti gli altri. Almeno non a Venezia, Torino, Bari, Olbia, Sassari. In queste città infatti, la notte che segnerà il passaggio dal 2011 al 2012 non sarà celebrata con i classici botti. Continua a leggere

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Dalle reti mesh a Tor: internet si ribella alla censura

Già nel 1948, quando venne stilata la Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, la libertà di opinione ed espressione era considerata un diritto inviolabile dell’essere umano. L’articolo 13 di tale dichiarazione, sottoscritta da tutti i Paesi membri dell’Onu, infatti afferma che “ogni individuo ha il diritto alla libertà di opinione e di espressione, incluso il diritto di non essere molestato per la propria opinione e quello di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere”. Continua a leggere

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Articolo 18: per Ichino è inutile allarmarsi

Mentre i sindacati protestano contro l’annuncio del ministro del Lavoro, Elsa Fornero, che ieri ha dichiarato di voler realizzare la riforma del lavoro andando a modificare anche l’articolo 18, Confindustria e Pd si mostrano ottimisti.
Emma Marcegaglia, presidente della Confederazione generale dell’industria italiana, ha espresso, infatti, parere favorevole, affermando che l’articolo 18 non è un tabù, e che in questo momento difficile i sindacati dovrebbero collaborare e avere un atteggiamento costruttivo. Continua a leggere

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“O sposi lo stupratore o rimani in carcere”, ancora violenza contro le donne

Dallo scoppio della guerra in Afghanistan si è parlato molto della difficile condizione delle donne di questo paese, che  in parte  negli ultimi tempi hanno visto in parte un- insufficiente- miglioramento della propria vita per quanto riguarda i diritti civili, e un aumento delle proprie possibilità di lavorare, studiare e partecipare alla vita politica (secondo il ministero degli Affari femminili l’Afghanistan ha la percentuale più alta nel mondo di deputati donne in Parlamento- 27%) e sociale della nazione.
La situazione, però, continua a essere critica: ancora soltanto il 13% delle donne afghane è in grado di leggere e scrivere correttamente, i matrimoni forzati sono abituali e l’87% delle donne è vittima di violenza domestica. Continua a leggere

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