Matrimoni gay in chiesa: in Danimarca si può

A 22 anni dalla legge che autorizzò, per la prima volta in un Paese, le unioni civili fra persone dello stesso sesso, la Danimarca fa un altro passo verso l’uguaglianza, riconoscendo il diritto degli omosessuali a contrarre matrimonio anche davanti alla chiesta luterana di stato.L’80% dei danesi è di religione protestante, per cui ci troviamo di fronte a un cambiamento importante, storico, “forse il più importante dopo l’ingresso delle donne prete nella chiesa- sostiene il ministro danese della Chiesa e delle pari opportunità Manu Sareen- Abbiamo parlato di benedizioni e matrimoni omosessuali per decenni, e finalmente abbiamo trovato una soluzione”.
La proposta di legge, che comunque prevede che un pastore luterano possa rifiutarsi di celebrare un matrimonio gay, ha l’appoggio di circa 2/3 dei danesi, e passerà al vaglio del parlamento nei prossimi giorni.
Meno rosea la situazione nel resto del mondo. Nonostante nell’ambito dei diritti sociali ci siano stati grossi cambiamenti in positivo negli ultimi decenni, il riconoscimento dei matrimoni omosessuali fatica a diventare ufficiale.
Così sono soltanto 12 oggi gli Stati che hanno varato una legge che permette a due persone dello stesso sesso di sposarsi, di cui otto europei: Paesi Bassi (dal 2001), Belgio (2003), Spagna (2005), Svizzera (2004), Portogallo (2010), Sudafrica (2006), Svezia (2008), Norvegia (2008), Islanda (2010), Argentina (2010), Canada (2005), Messico (2009, ma solo nella capitale). A questi si aggiungono sei stati Usa (Massachusetts, Connecticut, Iowa, Vermont, New Hampshire, New York, e distretto di Washington DC) e i Paesi come Francia, Israele, Aruba e Antille Olandesi, nei quali, pur non essendoci la possibilità di contrarre matrimoni omosessuali, sono riconosciuti quelli contratti dove la legge lo permette.
In vari Stati, infine, le persone dello stesso sesso possono accedere ad alcune tipologie di unioni civili, che conferiscono loro alcuni diritti simili a quelli dati dal matrimonio.
Il diritto di famiglia italiano ancora non riconosce né le unioni civili, né tantomeno i matrimoni gay, nonostante la Convenzione europea sui diritti dell’uomo, la Carta di Nizza e diverse risoluzioni del Parlamento europeo abbiano sancito la necessità di non discriminare gli individui sulla base dell’orientamento sessuale, e sebbene la Costituzione non ponga nessun veto, esplicito o implicito, al matrimonio gay.
Da anni si discute in Parlamento e nella società civile sulla possibilità per lo meno di dare un riconoscimento formale alle coppie di fatto, ma finora senza nessun risultato.

articolo pubblicato su Il Journal

Annunci
Contrassegnato da tag , ,

3 thoughts on “Matrimoni gay in chiesa: in Danimarca si può

  1. Cisco ha detto:

    Ma è un tuo articolo? Ti sei messa a fare la ghost writer? =)

  2. Cisco ha detto:

    Cioè, ti sei messa a lavorare con un ex direttore del Tg di La7 e non dici niente (seguivo il suo blog tempo addietro)?? Da quanto tempo?

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: